Scuola primaria di Santo Stefano

400 La scuola primaria di Santo Stefano è intitolata al Generale Cantore, eroe della Prima Guerra Mondiale, 

essa si trova in Via Marconi 1, ad Oggiona con S. Stefano, nelle vicinanze di Piazza Italia.

Tel. e fax  0331 218201

Responsabile di plesso è l'insegnante Giusy D'Ignazio.

 

 

 

La scuola inaugurata nel 1954 nel corso degli anni ha subito adattamenti e modifiche per rendere la struttura adeguata alle nuove esigenze degli utenti.

 

La scuola dispone di un’ampia palestra, di una mensa, di un laboratorio informatica abbastanza attrezzato e di un'aula con lavagna multimediale interattiva (LIM). I bambini hanno a disposizione anche un cortile per i giochi all’aperto nella bella stagione  

Mensa Santo Stefano Aula Santo Stefano Corriduio Santo Stefano Laboratorio informatico S Stefano   

 

 

Iniziative

locandina Bebras

Il Bebras dell'Informatica è un concorso, non competitivo, organizzato ogni anno da ALaDDIn, Laboratorio di Didattica e Divulgazione dell'Informatica del Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Milano. É un modo divertente per avvicinare i ragazzi al mondo dell'informatica con piccoli giochi ispirati a reali problemi di natura informatica.

Questo concorso si svolge annualmente in tutto il mondo. Ogni squadra iscritta ottiene un punteggio e un certificato di partecipazione.

Terminata l'edizione saranno resi disponibili i risultati di ogni squadra e la soluzione ai vari quesiti. Ogni quesito potrà essere rivisto insieme alle squadre per approfondire tematiche relative al mondo dell'informatica intesa come scienza.

Per ogni ulteriore approfondimento è possibile consultare il sito dedicato all'evento: http://bebras.it

 

 

 

 

Generale Antonio Tommaso Cantore

Nacque a Sampierdarena (Ge) il 4 agosto 1860 e morì nel 1915. E' stato un generale italiano, comandante di battaglione durante la guerra italo - turca. Divenne generale di divisione allo scoppio della prima guerra mondiale. Fu colpito a morte durante una ricognizione sulla prima linea del fronte diventando il primo comandante di alto grado del Regio Esercito a cadere durante il conflitto, ricevette la medaglia d'oro al valor militare alla memoria